Breve romanzo d’esordio accompagnato dal racconto ” Moonlight Shadow”, simile per linguaggio e atmosfere. L’autrice giapponese, ispirandosi (leggevo) al mondo dei manga, riflette sullo sgretolamento della famiglia tradizionale e l’elaborazione del lutto. Protagonista una ragazza poco più che ventenne che tira avanti, in un modo o nell’altro, grazie all’appoggio di personaggi strambi, quasi surreali. Godibile, dal tocco decisamente femminile (purtroppo non nelle mie corde) e in parte inespresso.
“Dopo aver conosciuto una gioia simile, non posso tornare indietro. Voglio assolutamente continuare a sentire che un giorno morirò. Altrimenti non mi accorgo che vivo. Per questo è così la mia vita. A volte, nel buio, mi avvicino passo a passo verso l’orlo di un precipizio, ma se sbuco su una strada maestra tiro un sospiro di sollievo. Anche quando penso di non farcela, conosco la bellezza della luce della luna, lassù. Una luce che penetra nell’anima.”
