Il primo romanzo incentrato su un viaggio del tempo risale al 1895. A pubblicarlo, a soli trent’anni, fu colui che divenne uno dei massimi esponenti della letteratura fantascientifica. Il futuro di Wells estremizza la suddivisione fra le classi sociali, in particolare quelle presenti nel Regno Unito durante la seconda rivoluzione industriale. Eloi e Morlock rispecchiano rispettivamente la casta di privilegiati, debosciata e instupidita, e il mondo operaio, che altro scopo non ha se non quello di garantire la sopravvivenza del sistema. La storia, narrata dallo scienziato protagonista ( il “Viaggiatore del Tempo”) è inevitabilmente obsoleta e alcune speculazioni intellettuali, soprattutto nella fase iniziale, rendono la lettura più impegnativa del dovuto. Quando però si entra nel vivo e il messaggio di fondo viene espresso attraverso l’azione, il racconto si fa avvincente e il genio dell’autore manifesto.