• Alessandro Vanzaghi - Scrittore
  • scrivi@alessandrovanzaghi.it

Come gocce di pioggia scivolate via

PRIMO ESTRATTO Non si capacitava di come la maggior parte delle persone facesse il possibile per rovinarsi l’esistenza, come se al termine del viaggio fosse prevista una specie di ricompensa per i martiri. Una tomba a doppia piazza dove starsene belli comodi o un vestito elegante dentro cui presentarsi al Creatore. Non credeva di essere speciale, né tantomeno migliore di chiunque altro. Per lui era perfettamente normale vivere a modo suo. Non doveva sforzarsi di essere com’era, gli veniva naturale. Riteneva che a nulla servisse sballarsi, pensare male, portare rancore, alzarsi la mattina e imprecare, rattristarsi per una brutta notizia letta in quarta pagina, abbattersi perché forse le cose sarebbero potute andare diversamente. Giammai! Procedeva tutto a gonfie vele e lui avrebbe continuato a godersela. Senza far troppo caso a orologi e calendari, critiche e occasioni perdute. No, lui avrebbe mantenuto il sorriso. Non come un cretino, né a denti stretti o per disperazione, bensì come una persona che apre la finestra la mattina, si trova davanti un cielo grigio ed è sicuro che le nuvole si toglieranno presto di torno.

4 Novembre

PRIMO ESTRATTO
Ogni cosa di quel posto magico le era sembrata immutata, rispetto a ventidue anni prima. Ogni cosa, tranne loro due. Non tanto per i loro volti invecchiati e imbruttiti dall’età, nemmeno per il Mercedes da centodiecimila euro che aveva preso il posto del cinquantino di seconda mano. Forse neppure per il freddo e il grigiore così lontani dal cielo limpido e il clima mite di quell’indimenticabile giornata. No, nulla di tutto ciò. La verità è che sono solo campi. Non vedo altro che stupidi campi d’erba e irregolari saliscendi, si era detta Roberta lassù, lasciandosi sfuggire un sospiro. Era il suo punto di vista a essere cambiato. Non c’era più poesia nella sua vita. La rincuorava il fatto di non essersi attesa nulla di diverso. Non era per lei, d’altra parte, che era tornata laggiù.

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18 Aug, 2021

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Alessandro Vanzaghi

Con un certo istinto si nasce: non si può diventare scrittori se non c’è una luce, almeno soffusa, dentro.

Come nasce questa passione
Tutto inizia solo pochi anni fa. Mi trovo in ufficio, un giorno qualsiasi dell’estate 2015, e a metà pomeriggio un collega si volta verso di me e mi suggerisce l’idea di partecipare al “Prada Journal”.

Il concorso letterario è alla terza edizione, non richiede costi di adesione e prevede, per i vincitori, un premio in denaro e la pubblicazione all’interno di un’antologia digitale.

Ringrazio il collega e gli rammento che nella vita recupero crediti. Né gli studi classici né la mia passione per la scrittura possono ormai cambiare le cose.

I tempi in cui sognavo di fare il giornalista e scrivere magari qualche libro sono sepolti da un pezzo. Ho una famiglia, dei figli, troppe partite di calcio da giocare e vedere e troppe bottiglie con cui brindare.

Chi sono

Pagine Scure
Luglio 18, 2024Diciassette storie che mettono in mostra l’immaginazione del grande autore giapponese e la sua visione onirica dell’universo intero. E’ tutto poco “tangibile” nelle sue pagine, pervase di misticismo, poesia, curiosità, astrattezza. Non mi hanno convinto i finali irrisolti, la presenza costante dell’ignoto la conseguente povera aderenza alla realtà Fra mostricciattoli verdi, omini immaginari, nani ballerini ed elefanti scomparsi, sembra spesso di trovarsi nel più volte citato mondo di Oz. Ci sono punti alti (“Sonno”, “Silenzio”, “L’ultimo prato del pomeriggio”), ma è con “Affare di famiglia” che la raccolta raggiunge l’apice. Il problema è che quest’ultimo è un racconto avulso dal contesto, dove si pala di cose concrete (sesso, alcool, insofferenza), si litiga e ci insulta, ascoltando Bruce Springsteen. Il libro però è a firma Murakami, non Bukowski. Purtroppo. [...]
Luglio 16, 2024Per questo inizio estate volevo un testo leggero che trattasse magari uno dei miei argomenti preferiti. La scelta è ricaduta su un libro che racconta con brio miserie e splendori del calcio dilettantistico, in particolare dell’Atletico Nord, squadra della bassa novarese che milita nel campionato di terza categoria. Divertente, fruibile anche da chi non mastica calcio giorno e notte (non che la cosa mi riguardi…) e soprattutto di facile immedesimazione. Letto d’un fiato pensando alle avventure gloriose vissute al tempo che fu con la mia Vanzaghese e nell’ultimo decennio con gli eroici, irriducibili vecchietti dell’Atletico San Martino. Noi giochiamo comunque, cascasse il mondo. [...]
Luglio 15, 2024Estate 2011: Adolf Hitler si risveglia magicamente in un campo incolto del centro di Berlino. Nel giro di poche settimane si riambienta e ritrova l’antica fama prima come ospite e poi come presentatore di un talk-show televisivo. La Germania ri-assiste alla nuova ascesa scambiandolo per un comico eccezionale, così immedesimato nel personaggio da non abbandonarne mai le vesti. Non sempre da una buona idea scaturisce qualcosa di valido. Non è questo il caso: l’autore riesce addirittura a rendere verosimile l’assurdità di base. In che modo? Nascondendo la possibilità (tangibilissima) di un tragico ricorso storico dietro battute di spirito, fraintendimenti, situazioni grottesche, monologhi insensati. Interessante l’appendice che illustra dettagli storici e motiva la scelta dei contenuti. Bello anche il film/documentario che ne è stato tratto. Geniale. Assolutamente geniale. [...]
Luglio 12, 2024Il libro per eccellenza sul tema della vendetta. Una vendetta a lungo assaporata, congegnata nei minimi dettagli e infine attuata nella sua forma più sublime. Il lettore attende con la stessa pazienza del protagonista Edmond Dantès (alias “Simbad il marinaio”, alias “Conte di Montecristo”) l’esplosione di rabbia contro coloro che l’hanno calunniato e fatto rinchiudere ingiustamente, per quattordici lunghi anni, in una prigione da cui solo una fuga rocambolesca ha potuto salvarlo. Un altro classico aggiunto al mio repertorio. Molti lo considerano uno dei romanzi più belli mai scritti, ma non mi trovo d’accordo: l’eccessiva lunghezza non aiuta, come non aiutano le troppe iperboli, i casi fortuiti, i paradossi e le trovate fiabesche. Resta un lavoro eccellente, ma, se devo scegliere, dello stesso autore preferisco l’epopea de “I tre moschettieri”. [...]
Maggio 28, 2024Uno dei cinque internati di un manicomio civile nella Russia zarista diviene il principale interlocutore di Andrej Efimjc, medico che vede in lui l’unico essere umano col quale valga la pena condividere dubbi e riflessioni. Il racconto si basa sulla sottilissima linea di demarcazione tra i “normali” e i “folli”. Evidente (e coraggiosa) la denuncia sociale del sistema sanitario russo per quanto riguarda i cosiddetti malati di mente. Cechov all’altezza della sua fama. [...]
Maggio 23, 2024“Sai com’è: sono qui ubriaco ancora una volta e ascolto Chajkovskij alla radio. Gesù, lo sentivo quarantasette anni fa quando ero uno scrittore morto di fame ed eccolo qui di nuovo ora io sono uno scrittore con un po’ di successo e la morte va su e giù per questa stanza e si fuma i miei sigari beve qualche sorso del mio vino mentre il vecchio Pietro continua a darci dentro con la sua “Patetica”, ho fatto un bel pezzo di strada e se ho avuto fortuna è perché ho tirato bene i dadi: ho fatto la fame per l’arte, ho fatto la fame per riuscire a guadagnare cinque dannati minuti, cinque ore, cinque giorni, volevo soltanto buttare giù qualche frase, il successo, il denaro non importavano: io volevo scrivere e loro volevano che stessi alla pressa meccanica, in fabbrica alla catena di montaggio volevano che facessi il fattorino in un grande magazzino. Be’, dice la morte, passandomi accanto, ti prenderò comunque, non importa quello che sei stato: scrittore, tassista, pappone, macellaio, paracadutista acrobatico, io ti prenderò… okay, baby, le dico io. Adesso ci beviamo qualcosa insieme mentre l’una di notte diventano le due e lei solo sa quando verrà il momento, ma oggi sono riuscito a fregarla: mi sono preso altri cinque dannati minuti e molto di più.” [...]
Aprile 30, 2024Tutta l’angoscia del mondo riversata nella mente di una diciannovenne invitata a prostituirsi per salvare dalla bancarotta la famiglia (viennese e borghese). Impressionante come l’autore riesca a costruire l’intero racconto attorno alla reazione della protagonista alla supplica contenuta in una lettera della madre lontana. Non si avverte alcun cedimento, la tensione è sempre crescente. Il finale è inevitabile, l’unico possibile. Si legge d’un fiato e resta impresso dentro, come una fitta acuta di dolore. [...]
Aprile 14, 2024Letto nella tutt’altro che trepida attesa dell’adolescenza ormai prossima dei miei due figli. E’ un viaggio dentro la mente confusa di un diciassettenne, pieno di sogni e insicurezze, complessi e ambizioni sfocate. Scritto esattamente come andava fatto: con un linguaggio imperfetto, colloquiale, fatto di virgole fuori posto, iperboli, esclamazioni. Un libro che ha stregato intere generazioni e conquistato già dalla terza pagina anche il sottoscritto. [...]
Aprile 1, 2024Breve romanzo d’esordio accompagnato dal racconto ” Moonlight Shadow”, simile per linguaggio e atmosfere. L’autrice giapponese, ispirandosi (leggevo) al mondo dei manga, riflette sullo sgretolamento della famiglia tradizionale e l’elaborazione del lutto. Protagonista una ragazza poco più che ventenne che tira avanti, in un modo o nell’altro, grazie all’appoggio di personaggi strambi, quasi surreali. Godibile, dal tocco decisamente femminile (purtroppo non nelle mie corde) e in parte inespresso. “Dopo aver conosciuto una gioia simile, non posso tornare indietro. Voglio assolutamente continuare a sentire che un giorno morirò. Altrimenti non mi accorgo che vivo. Per questo è così la mia vita. A volte, nel buio, mi avvicino passo a passo verso l’orlo di un precipizio, ma se sbuco su una strada maestra tiro un sospiro di sollievo. Anche quando penso di non farcela, conosco la bellezza della luce della luna, lassù. Una luce che penetra nell’anima.” [...]
Marzo 29, 2024Romanzo capolavoro ambientato nell’Inghilterra del XII secolo, in pieno Medioevo. Tratta magistralmente temi quali la lotta di classe, l’emancipazione femminile, il potere laico e quello ecclesiastico, i rapporti di coppia, la fede, l’amore, i soprusi, i tradimenti, la morte. E’ una lunga e mai eccessiva rievocazione storica animata dai sentimenti forti, intimi, di donne e di uomini. L’autore lascia in eredità personaggi iconici: su tutti, il priore Philip, che con caparbietà interpreta la virtù cristiana a difesa di deboli e oppressi in uno scenario dominato da forza e brutalità. Unica pecca, a mio parere, il perfetto incastro di tutte le componenti sul finire della storia. Un lieto fine poco realistico, sebbene forse necessario per chiudere lungo una scia luminosa un libro magnifico. [...]
Marzo 16, 2024Storia di un omicida che trova rifugio in una locanda a conduzione familiare della provincia belga per sfuggire alla polizia. Dentro una scrittura lucida e lineare, restano equivoci dall’inizio alla fine i rapporti del protagonista con gli altri ospiti, con la coppia di anziani proprietari e con la giovane entraineuse complice inconsapevole dell’assassinio. Mi aspettavo molto di più considerate le tante recensioni positive. Mi è parso, invece, un (irrisolto) esercizio di stile. [...]
Gennaio 23, 2024Romanzo ambientato nel Portogallo del 1938, dove, sotto la dittatura di Antonio Salazar, la libertà di espressione è diventata un miraggio e la repressione violenta un mezzo diffuso. Pereira, giornalista di mezza età, vedovo obeso cardiopatico e triste, vive una presa di coscienza graduale, ma netta, e condivide con il lettore prima le proprie riflessioni sulla stabilità di un’esistenza vuota e assopita, poi la decisione sofferta di reagire e tornare ad essere un uomo, non più un fantoccio fuori dalla Storia. Un bellissimo libro che invita a trovare la forza dentro di noi e opporci sempre e comunque, ognuno coi mezzi più congeniali, a ogni forma di fascismo. [...]
Gennaio 6, 2024Un lunga, travagliata e magistralmente scritta storia d’amore, che amalgama tonalità epiche e da commedia senza mai eccedere nelle une e nelle altre. Lo stile, ricco di orpelli tipici del tempo (secolo diciottesimo), non pesa poiché si coniuga a meraviglia con ambientazione e personaggi. Il mio eroe è lo “squire” Western, padre della sposa, cacciatore alcolista ottuso aggressivo e in fondo adorabile. La qualità dell’intreccio, studiato nei minimi dettagli, non è guastata dalla lunghezza notevole dell’opera. E’ un Romanzo a 360 gradi, con la R maiuscola. [...]
Gennaio 4, 2024Un esperimento alchemico, un nonsense riservato a pochi eletti, un esercizio di stile, un manuale per cartomanti…di qualsiasi cosa si tratti, è decisamente uno dei libri peggiori in cui mi sia mai imbattuto. Scelto seguendo il consiglio di critici esperti (?!?), terminato solo grazie alle poche, pesantissime, pagine da leggere, nella speranza vana di poterci capire prima o poi qualcosa. Nulla, il vuoto assoluto. [...]
Gennaio 4, 2024Una stanza in cui ogni donna dovrebbe aver diritto di starsene in pace per leggere, scrivere, dipingere o anche soltanto per poter dedicare del tempo a se stessa, quel tempo da sempre rubatole dal marito padrone e despota e dai tanti, troppi figli, che dipendono esclusivamente da lei. È ciò che auspica la Woolf in queste poche pagine scritte quasi cento anni fa, quando l’emancipazione femminile nella sua Gran Bretagna era agli albori (il suffragio era stato esteso a tutte le donne del Regno Unito solo un anno prima, nel 1928). Non un romanzo, ma un saggio, pacato e riflessivo e non per questo meno battagliero, che indaga le ingiustizie sociali, la mancata libertà espressiva e il ruolo secondario di quello che era ancora in tutto e per tutto il sesso debole. Una finestra spalancata sul futuro. [...]
Dicembre 16, 2023“A chi non ha pace, né voglia, né tempo. Ai vinti e fottuti. A chi si nasconde dietro pagine d’inchiostro o pugni chiusi. A quelli che ci credono ancora, nonostante tutto. A chi sorride e mente. A chi piange e mente. Ai tanti che crollano, ai troppi che barcollano, a quelli che si aggrappano a qualunque cosa pur di restare in piedi. A chiunque attende un pallone sulla tre quarti, certo che nella serata giusta, con le spalle coperte e il primo avversario due metri lontano, possano accendersi riflettori e accadere miracoli. A chi non ce la farà, alla luna, al silenzio, agli illusi e ai pochi altri.” Questa è l’introduzione al libro di Vanzaghi, il cui titolo decanta uno dei mesi, a mio parere, più desolanti e malinconici dell’anno: novembre, che con il suo freddo, con la sua pioggerella costante, con le sue giornate corte e nuvolose, costringe uomini e donne a sperare che la giornata finisca nel migliore dei modi e il più celermente possibile. Quel mese che anticipa Natale e le festività, quel mese che ci ricorda l’infanzia e quanto siamo fallibili e inutili. Che ci ricorda tutto quello in cui credevamo e le persone che non sono più parte della nostra vita. La trama si dipana nelle poche ore di un quattro novembre qualunque, in cui le storie di quattro persone, alle prese con le loro misere esistenze e le difficoltà quotidiane, si preparano a vivere una storia dal destino già scritto: degli antieroi solitari e perduti, colti nel momento della rassegnazione, ma non prima di aver cercato di cambiare il corso degli eventi. Chi cerca di salvare un matrimonio a pezzi, chi scrive un elenco di improbabili obiettivi per mostrare la propria infallibilità, chi cerca vendetta per riportare in vita un morto, chi esce di casa nel buio della notte in cerca di incontri fortuiti. Vanzaghi scrive di noi, delle nostre delusioni. Concisamente, con frasi perentorie, descrive di quando ci accorgiamo di essere pedine di una scacchiera sconosciuta e desolata, di quando scopriamo di essere fallibili. Ma la perseveranza è quello che contraddistingue l’uomo, in grado di salpare nel mare in tempesta delle emozioni e dei ricordi che ci hanno sconfitto. [...]
Dicembre 16, 2023Sottovalutare forme espressive alternative alla propria è un errore che non andrebbe commesso. Mai avrei pensato di trovarmi a “recensire” una storia a fumetti parlando di un lavoro di grande originalità, che al di là della rappresentazione grafica (più che adeguata, ma meno interessante per me) riesce a sbloccare ricordi e far riflettere su tematiche dannatamente serie strappando sorrisi a volontà. Fra dialoghi arguti e dinamici, rimandi cinematografici e musicali, riferimenti alle psicosi, i tic, gli egoismi della generazione di nerd cresciuta davanti ai computer, l’autore è riuscito a scardinare dopo poche pagine i miei pregiudizi e a catturare la mia attenzione. Brindo a chi osa, m’inchino al genio. Grazie al mio imprevedibile fratello Marco Vanzaghi per avermi convinto a chiudere un occhio e partire. [...]
Dicembre 16, 2023“A chi non ha pace, né voglia, né tempo. Ai vinti e fottuti. A chi si nasconde dietro pagine d’inchiostro o pugni chiusi. A quelli che ci credono ancora, nonostante tutto. A chi sorride e mente. A chi piange e mente. Ai tanti che crollano, ai troppi che barcollano, a quelli che si aggrappano a qualunque cosa pur di restare in piedi. A chiunque attende un pallone sulla tre quarti, certo che nella serata giusta, con le spalle coperte e il primo avversario due metri lontano, possano accendersi riflettori e accadere miracoli. A chi non ce la farà, alla luna, al silenzio, agli illusi e ai pochi altri.” Questa è l’introduzione al libro di Vanzaghi, il cui titolo decanta uno dei mesi, a mio parere, più desolanti e malinconici dell’anno: novembre, che con il suo freddo, con la sua pioggerella costante, con le sue giornate corte e nuvolose, costringe uomini e donne a sperare che la giornata finisca nel migliore dei modi e il più celermente possibile. Quel mese che anticipa Natale e le festività, quel mese che ci ricorda l’infanzia e quanto siamo fallibili e inutili. Che ci ricorda tutto quello in cui credevamo e le persone che non sono più parte della nostra vita. La trama si dipana nelle poche ore di un quattro novembre qualunque, in cui le storie di quattro persone, alle prese con le loro misere esistenze e le difficoltà quotidiane, si preparano a vivere una storia dal destino già scritto: degli antieroi solitari e perduti, colti nel momento della rassegnazione, ma non prima di aver cercato di cambiare il corso degli eventi. Chi cerca di salvare un matrimonio a pezzi, chi scrive un elenco di improbabili obiettivi per mostrare la propria infallibilità, chi cerca vendetta per riportare in vita un morto, chi esce di casa nel buio della notte in cerca di incontri fortuiti. Vanzaghi scrive di noi, delle nostre delusioni. Concisamente, con frasi perentorie, descrive di quando ci accorgiamo di essere pedine di una scacchiera sconosciuta e desolata, di quando scopriamo di essere fallibili. Ma la perseveranza è quello che contraddistingue l’uomo, in grado di salpare nel mare in tempesta delle emozioni e dei ricordi che ci hanno sconfitto. [...]
Dicembre 16, 2023Prima che la fiamma si spenga, riscaldati con un libro. Per Natale regala un Vanzaghi a chi vuoi e liberati dal male. Titoli disponibili su amazon.it #comegoccedipioggiascivolatevia #4novembre #fuoritempo #alessandrovanzaghi.it [...]
Novembre 24, 2023Dramma torbido che scardina le (false) certezze di un matrimonio borghese basato sulla reciproca sopportazione. Racconta una banale storia d’amore e tradimenti dove non ci sono vittime, solo colpevoli. Finale a parte, prevedibile e affrettato, è scritto talmente bene da rendere interessante qualcosa che sa di già visto e rivisto. [...]
Novembre 4, 2023Come ogni 4 novembre che si rispetti, piove, fa freddo, la gente si odia, ogni speranza è vana. Leggiamoci il libro giusto, nel giorno giusto. [...]
Ottobre 23, 2023E’ la storia dell’amicizia tra un lavoratore stagionale con un sogno irrealizzabile nel cassetto e un gigante ritardato dalla forza portentosa e purtroppo incontrollata. Sullo sfondo, un mondo rurale di poveri ed emarginati dove i pochi legami esistenti paiono indissolubili. L’autore si dedica all’essenziale: non racconta e non spiega, fa parlare i suoi personaggi attraverso dialoghi scarni, realistici, perfettamente aderenti all’ambientazione. Ci si ritrova a leggere al fuoco di una sera fredda, fra le risa, le bestemmie e i sospiri di quegli uomini senza nome. [...]
Ottobre 18, 2023Domani sera (giovedì 19 ottobre) vi aspetto alle 21 in Piazza del Seminatore a Sedriano, presso la Sala Consiliare “M.Costa”. Parlerò del mio ultimo romanzo, forse per l’ultima volta. Avete di meglio da fare? La risposta è no. Guardatevi attorno: vostra moglie vi preferisce a un chilometro di distanza, vostro marito ha già un occhio e mezzo chiuso dal sonno, i figli urlano, il divano è scomodo, avete disdetto Netflix perchè costa troppo e offre poco, la Serie A è ferma per le Nazionali e la nostra Nazionale oggettivamente fa piangere. Avete un libro ammuffito sul comodino, la digestione sarà lunga e faticosa, domani e dopodomani si lavora e odiate il vostro lavoro. Decidete voi. Io vi consiglio di uscire e passare a trovarmi. Se preferirete starvene a casa a bere e ubriacarvi, avete il mio sostegno. Se farete la stessa scelta per ragioni di sesso, la mia stima. Se per caso mancherete a causa di una gara di padel già programmata, vi prego di fingere di non conoscermi quando ci incontreremo per le strade della nostra Sedriano, la nostra splendida e amata Sedriano. “Libertà è partecipazione” diceva il poeta. Quindi partecipate! Se non sono ancora riuscito a convincervi, ricordo che l’ingresso è gratuito, l’acquisto di copie non obbligatorio, il lancio di monetine contro l’autore sempre gradito. A domani, spero. [...]
Ottobre 14, 2023Rassegna Letteraria “LIBRI NOSTRI” – 2a Edizione GIOVEDI’ 19 OTTOBRE 2023 alle ore 21.00 in Sala Consiliare “M. Costa” Presentazione del libro “Come gocce di pioggia scivolate via” dell’autore sedrianese ALESSANDRO VANZAGHI Introduce il Vicesindaco e Assessore alla Cultura Prof.ssa Anna Lisa Crivellaro Ingresso libero e gratuito [...]
Ottobre 9, 2023Genesi, sviluppo e affermazione della “Grameen Bank”, banca istituita in Bangladesh nel 1976 e incentrata sulla microfinanza. E’ il fondatore stesso (Nobel per la Pace 2006) a raccontare la missione-guida della sua intera esistenza, vale a dire l’accesso al credito da parte delle persone meno abbienti, basato sulla fiducia nelle loro capacità imprenditoriali. Il concetto di base è sviscerato tanto a lungo da estenuare il lettore. Libro sbagliato, finito in affanno. [...]
Settembre 23, 2023Seguito del celebre “Viaggio al termine della notte”, letto qualche anno fa. Narra il complicato passaggio dall’infanzia all’adolescenza del protagonista, alter ego dell’autore. Dal microcosmo di Celine, fatto di povertà, botte e stenti, e in cui abbondano personaggi surreali e situazioni grottesche, non esiste una via d’uscita. E’ il linguaggio popolare, comunque, il vero ostacolo per il lettore. Proprio come nel “Viaggio…”, sono molti i passaggi di difficile comprensione. Terminato a fatica. [...]
Agosto 23, 2023Romanzo centrato su un’ossessione sessuale che passa come un fiume in piena sulla “normalità” di una famiglia borghese. L’autore, attraverso la voce narrante “esterna” di uno psichiatra prima spettatore e poi diretto protagonista della storia, ha il grosso merito di mettere ordine dove la follia imperversa in un crescendo tragico senza possibilità di ritorno. Finale superfluo e non convincente. Il resto del libro di alto livello. [...]
Luglio 28, 202322 racconti nati dalla penna fatata di un narratore che scolpisce, cesella la sua opera riducendola all’essenziale. Difficile che personaggi abbozzati e situazioni necessariamente trattate solo in superficie possano restare indelebili nella memoria. Eppure, qui, in pochissime pagine, in poche righe, i momenti “alti” sono numerosi e niente, davvero niente, sembra fuori posto. Carver era un mago della parola, già lo sapevo. Questo libro me ne ha dato ulteriore conferma. [...]
Luglio 22, 2023Quest’estate non cadere in tentazione! Lascia a casa le riviste patinate, la biografia di Bobo Vieri, le guide turistiche e i manga per adulti. La leggerezza non è una degna compagna di viaggio! La vita è breve, non sprecare il tuo tempo a riderci sopra. In spiaggia o sui monti, leggiti un Vanzaghi qualsiasi sotto il sole e abbandonati a cupi pensieri. Trovi i libri su www.amazon.it o direttamente a casa mia #comegoccedipioggiascivolatevia #4 novembre #fuoritempo www.alessandrovanzaghi.it #alessandrovanzaghiscrittore [...]
Luglio 6, 2023Una battuta di pesca in solitaria raccontata come una battaglia senza esclusioni di colpi. Non siamo poi così lontani, nel modo di scrivere e per la forza della narrazione, da “Per chi suona la campana” e “Addio alle armi”. Siamo invece distanti anni luce, per fortuna, dai tecnicismi, le enumerazioni, l’infinito tedio del “Moby Dick” di Melville. La lotta disperata tra l’enorme merlin che abbocca all’amo e il vecchio lupo di mare dalle ossa indolenzite che cade ricade e si rialza sempre, è un duello alla pari tra due avversari che si temono e si rispettano. La sconfitta inevitabile di entrambi non fa altro che dimostrare la precarietà e il miraggio della gloria. Libro da leggere al mare, davanti al mare. [...]