Raccolta di undici racconti pervasi dei colori, dei profumi e del fascino della terra in cui sono ambientati. Siamo nella Rhodesia del sud (odierno Zimbabwe), ai tempi del colonialismo britannico. Da una parte i bianchi padroni latifondisti, dall’altra la popolazione locale, ghettizzata e sfruttata. C’è grande coerenza all’interno dell’antologia e un dislivello minimo tra una storia e l’altra, cosa decisamente non comune. L’autrice accompagna il lettore dentro le magioni delle famiglie patronali e lascia che si immerga nella maestosità dei paesaggi circostanti. Lo fa con una sensibilità tutta femminile, senza costrizioni né appannamenti. Volendo scegliere un racconto su tutti, direi che “Inverno in luglio” racchiude al suo interno la qualità principale di Lessing, che punta dritta al soldo tralasciando rimandi e lungaggini. Ammetto che aver letto parte del libro sdraiato su una spiaggia africana ha contribuito non poco al mio giudizio finale, ma non posso far altro che consigliarlo.
