Raccolta postuma di quindici brevi racconti del grande autore siciliano. Le tematiche centrali della sua opera (contrasto tra realtà e apparenza, crisi dell’individuo, incomunicabilità) sono ben presenti, ma qui predomina l’elemento tragico associato alla vecchiaia, che relega in un secondo piano quell’energica vitalità, in passato sempre prioritaria, di storie e personaggi. Il paradosso dell’esistenza umana è denunciato attraverso fiabe moraleggianti incentrate sul mondo animale (formiche, orsi, gatti, cavalli, tartarughe e chi ne ha più ne metta) e storie dove la vena ironica di un tempo è soffocata da una visione pessimistica. Sono racconti scritti da un vecchio per lettori altrettanto vecchi o comunque disillusi, dove per fortuna non mancano tratti piacevoli e tipicamente pirandelliani come in “Quando s’è capito il giuoco”, “La casa dell’agonia” e “La signora Frola e il signor Ponza, suo genero”
