Costa caraibica della Colombia, un lunedì festivo di un anno imprecisato: il giovane Santiago Nasar si sveglia già condannato a morte, pur senza saperlo, mentre in tutto il villaggio c’è fermento per la tanto attesa visita del vescovo. Il movente è un delitto d’onore narrato con tutti i crismi di un semplice fatto di cronaca, come recita il titolo. Marquez espone i fatti e non giudica, fedele alla propria scelta. Lascia che siano i tanti testimoni a esprimere solidarietà, dubbi o accuse nei confronti della vittima. La novella lascia molteplici e libere interpretazioni: per quanto mi riguarda è soprattutto un atto d’accusa contro l’omertà. Amici, prelati, conoscenti… quasi tutti girano la testa dall’altra parte, manifestando più o meno direttamente il proprio consenso alla vendetta in forma di delitto. Peccato che Santiago potrebbe essere innocente, ma questi sono solo dettagli.
