Dentro i quartieri popolari di Piombino, a ridosso dei mastodontici impianti siderurgici (espressione non tanto di lavoro e opportunità, quanto di morte e distruzione), si sviluppa e poi si stravolge la travagliata amicizia tra Anna e Francesca, pre-adolescenti troppo presto catapultate nel mondo adulto fatto di brutalità e sfruttamento, egoista e povero di sentimenti. E’ una storia cruda ambientata nei primi anni Duemila in cui niente e nessuno viene risparmiato: padri violenti o malfattori, madri arrendevoli e ipocrite, fratelli, amici e compagni di gioco o di scuola imbevuti di miseria, rassegnazione e rancore. L’autrice non fa sconti e scardina impietosa anche il legame tra le due ragazzine, in apparenza solido come l’acciaio.
