Azzeccare i cavalli vincenti

Ho appena terminato “Azzeccare i cavalli vincenti”, il mio ennesimo Bukowski. “…ci sono casi nei quali ti svegli a letto con la giovane padrona di casa e capisci che hai approfittato della tua poesia, o che ne ha approfittato lei. Non credo che un poeta abbia piu’ diritto a un bel corpo giovane di quanto ne abbia il meccanico di un’officina, se mai ne ha. Questo e’ cio’ che guasta il poeta: il trattamento speciale o la sua idea di essere speciale. Naturalmente io sono speciale, ma non credo che questo valga per molti altri.” Grandioso, come sempre

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