Tutta l’angoscia del mondo riversata nella mente di una diciannovenne invitata a prostituirsi per salvare dalla bancarotta la famiglia (viennese e borghese). Impressionante come l’autore riesca a costruire l’intero racconto attorno alla reazione della protagonista alla supplica contenuta in una lettera della madre lontana. Non si avverte alcun cedimento, la tensione è sempre crescente. Il finale è inevitabile, l’unico possibile. Si legge d’un fiato e resta impresso dentro, come una fitta acuta di dolore.
