Biografia della “sacerdotessa del rock” limitata agli anni giovanili della sua formazione e incentrata sul rapporto d’amore e amicizia fraterna con il fotografo Robert Mapplethorpe. Vitalità, idee, condivisione, eccessi ed abissi della New York a cavallo tra gli anni Sessanta e Settanta del secolo scorso, dove al Chelsea Hotel, a Coney Island e lungo Central Park gravitavano personaggi del calibro di Jimi Hendrix, Allen Ginsberg, Janis Joplin ed Andy Warhol, con il loro carico di genio e squilibrio. Un’immersione profonda e sincera non tanto (o non solo) nella musica rock, quanto nell’arte a trecentosessanta grandi. Trasferitasi appena ventenne dalla provincia alla “Grande Mela”, la Smith ammira estasiata il macrocosmo che la circonda, abbagliata dalla luci e sempre protetta dall’uomo grazie al quale coltiva consapevolezze e talento necessari a farla imporre come poetessa, prima, e cantautrice, poi.
