Storia drammatica su toni grotteschi in cui si raccontano le vicende di una famiglia contadina ridotta in estrema povertà, oltre la soglia della fame. Analfabeti, ottusi, ancorati a tradizioni superate, intrisi di superstizioni e credi religiosi, Jeeter e Ada Lester conducono un’esistenza monotona, anaffettiva, in balia del mutare delle stagioni e dei capricci della terra che non hanno più la possibilità (nè la forza) di coltivare. Figlie-bambine vendute in moglie ai vicini di casa, furti, sudiciume, violenze domestiche, deformità, ritardi mentali: è un quadro atrocemente brutto, quello che dipinge Caldwell a inizio Novecento, quando ancora imperavano le storie di eroi e cavalieri, damigelle bellissime e lieti fini. L’autore, attraverso un atto di coraggio notevole, si azzarda a narrare una storia tanto tragica con leggerezza e ironia. Lettura importante e formativa.
