Lacci stretti male come i legami dissolubili di una tranquilla famiglia borghese. Aldo, professore universitario prima di diventare mille altre cose, s’invaghisce di una studentessa e abbandona moglie e figli per inseguire un’utopica realizzazione di sé. Passato qualche anno, torna sui propri passi, ma niente sarà più come prima. Abitudine e noia, apparenza e bugie, silenzi e ripicche: l’autore ricorre a tutti gli elementi utili per smantellare capisaldi quali famiglia e genitorialità. Un bel libro, quello di Starnone, anche per chi continua a credere nella sacralità di certi valori, nonostante rimorsi, rimpianti e il logorio del tempo che passa.
