La corposa raccolta dell’autore di “Addio alle armi” e “Per chi suona la campana” raccoglie scritti brevi composti tra gli anni Venti e Trenta del secolo scorso. Di interessante c’è davvero tanto, ma purtroppo le tematiche trattate sono soprattutto quelle dei suoi romanzi più celebri, in genere distanti dai miei interessi: caccia, pesca, guerre e corride, perlopiù. Hemingway non si perde in chiacchiere e digressioni mantenendo nei suoi racconti lo stile essenziale derivato dall’attività giornalistica e dall’esperienza diretta sul campo (partecipò attivamente ad entrambe le guerre mondiali, fra le altre cose). Almeno una dozzina i racconti davvero buoni, perlomeno quelli che hanno colpito me. Credo, però, che lettori più in linea con le inclinazioni dell’autore possano trovarne diversi altri all’interno dell’antologia.
