Considerando la sacralità della materia, farmi ridere parlando di calcio è cosa assai difficile. Complimenti quindi all’autore che scardina i miei preconcetti e riesce nell’intento. La partenza non è delle migliori: personaggi “macchiette”, luoghi comuni e situazioni stereotipate a ripetizione tendono a stancare. Quando si entra in campo e poi nel vivo del campionato, però, il divertimento è assicurato. Marsullo si permette anche accenni a problematiche importanti quali l’arretratezza del Sud, lo sfruttamento della prostituzione e le ingerenze camorristiche nel calcio semi-dilettantistico, ma quando vanno in scena Fabrizio Spugna, ex concorrente di Sarabanda panchinaro a vita, o lo stopper quarantatreenne Antonio Pisapia “che ha superato la metà campo solo un paio di volte in vita sua”, si ride e basta. Non serve essere esperti del pallone per questo libro, ma alcuni tecnicismi possono sfuggire ai non esperti in materia. E va bene così…leggere di fuorigioco, fluidificanti e mediani di spinta è sempre appagante.
