“Crime story” ambientata nei bassifondi di Los Angeles. L’autore, come già in “Animal factory” e “Come una bestia feroce”, racconta cose viste e vissute; sceglie un alter ego come protagonista, ma è come se parlasse in prima persona. Uomini privi di scrupoli cresciuti nel mondo del crimine e che nel crimine stesso continuano a trovare l’unica possibilità di riscatto, dopo anni passati tra riformatori e prigioni di Stato. Pestaggi, omicidi, accoltellamenti, rapine e rapimenti: violenza allo stato puro senza il gusto della perversione. La fuori è una giungla e vige la legge del più forte. Così sia.
