Nell’anno secondo del Vate di Setubal, credo che anche i garzoni dei giardinieri bazzicanti per i prati erbosi di Appiano Gentile abbiano dato alle stampe un’autobiografia. E sono pure convinto che abbiano tutti venduto migliaia di copie. Stankovic non fa eccezione. Mi sono imbattuto nel suo libro quindici anni dopo, in un mercatino dell’usato. Prezzo di copertina: un euro. Vero è che a un euro si compra tutto senza fiatare, ma nessuno mi ridarà indietro il tempo dedicato alla lettura. Non si va oltre il resoconto di alcune partite, la descrizione dei gol più belli e stralci di interviste agli altri eroi del Triplete (e non solo) che osannano il loro compagno di squadra. Sullo sfondo, un onnipresente e soporifero autocompiacimento. Lo sappiamo che sei stato un gran giocatore, Deki. Scriverlo non era necessario, lo giuro.
