Giovane brasiliana piena di sogni e speranze trova soldi, amore e se stessa praticando l’arte della prostituzione in un raffinato bordello di Ginevra. Per metà romanzo, con una prima parte molto promettente (quella dei sogni e della aspirazioni di una ragazza ancora acerba e insicura), per metà saggio su pratiche sessuali anche estreme, con un focus specifico riservato all’utilizzo del clitoride. Ammirevole l’astensione da ogni forma di scabrosità, nonostante il tema trattato. La scrittura di Coelho è sublime, al di là della trama che lascia poco spazio alla fantasia.
“…e sognare è molto comodo, a patto di non essere obbligati a fare ciò che abbiamo progettato. In tal modo non corriamo rischi, non viviamo frustrazioni, momenti difficili; poi, una volta invecchiati, potremo sempre incolpare gli altri, preferibilmente i genitori, o i mariti, o i figli, per non averci fatto realizzare ciò che desideravamo.”
