Una ventina di racconti fantascientifici firmati Asimov e solo in parte incentrati sui robot, nonostante quanto reciti il titolo. Obbligatorio lasciarsi trasportare e godersi il viaggio senza porsi troppe domande. Cervelli positronici, marziani in visita sulla Terra, paradossi temporali, supercomputer governativi, operatori ecologici spaziali: c’è di tutto e di più per gli appassionati del genere. Io, pur non essendolo, ho apprezzato molto gran parte delle storie (su tutte: Una questione di memoria – La palla da biliardo – L’ospite – Diritto di voto – Nove volte sette) e, al di là di qualche seccante affondo filosofico, ritengo che la selezione dei racconti, composti in decadi diverse, sia di alto livello.
