Libricino lungo quanto un articolo di giornale in cui l’autrice racconta la relazione di una donna matura con un ragazzo di trent’anni più giovane. Ogni aspetto è ridotto all’ossatura, non c’è spazio per dialoghi, preamboli e approfondimenti. Tutto avviene dentro la mente della protagonista, che non batte in ritirata di fronte alle chiacchiere, le occhiatacce, i pregiudizi e le ingiurie del mondo esterno. Si riappropria anzi della sua giovinezza, trovando nell’anonimo amante la possibilità di rivedersi bella e sensuale come un tempo. Una lettura contro la disparità di genere, la liberazione sessuale, il disprezzo delle convenzioni. Poche, pochissime parole, ma tutte al punto giusto.
