Sorta di favola contemporanea che cerca di mettere in luce i pericoli derivanti dall’assuefazione ai social media. Cosa può fare al giorno d’oggi una donna di mezza età rimasta precocemente vedova se non passare il proprio tempo su facebook, spalancando ingenuamente le porte del proprio mondo a una comunità di perfetti sconosciuti? Il libro parte da un assunto opinabile e si conclude in maniera quasi grottesca. Nel mezzo, un contesto di solitudine e disperazione trattato con toni leggeri. Scelta coraggiosa, ma non del tutto azzeccata.
