Scritto nel 1953, il romanzo tratta problematiche ancora oggi attualissime all’interno della vita di coppia: l’abitudinarietà, la disparità di genere, la fatica nel crescere i figli, la passione che si spegne, i sospetti, le bugie bianche e i silenzi che pesano come macigni. La struttura classica del “giallo”, di cui Simenon fu maestro, è soltanto la cornice utile all’autore per indagare nella maniera a lui più congeniale lo sgretolamento di una normale coppia borghese. Gli inevitabili affondi psicologici non hanno il sopravvento sull’evolversi della vicenda, vitale e tragica. Mi sarei forse aspettato un epilogo più coraggioso. Passata la notte, passata la sbornia, passata la violenza, s’intravede invece uno spiraglio di luce, seppur effimero.
