Adolescente cresciuta in una fittizia cittadina delle Alpi scompare nel nulla. Il suo presunto rapimento diviene un caso mediatico per l’ingerenza dell’agente speciale Vogel, una sorta di celebrità del ramo. La presenza massiccia sul campo di troupe televisive, giornalisti senza scrupoli, schiere di poliziotti e turisti dell’orrore permette all’autore, bravissimo nel mantenere sempre alta la tensione, di riflettere sul significato del dramma in atto, ponendo la domanda giusta: alla gente interessa più catturare il “mostro” oppure salvare la vittima? Già il fatto che alla ricerca della piccola Anna Lou vi siano in fondo soltanto personaggi “umani”, con difetti, paure ed egoismi congeniti, e non il consueto eroe in divisa con l’occhio vigile, un bicchiere in mano, un passato da cui uscire e una profonda coscienza morale, dimostra quali siano le linee-guida del romanzo. Finale lucido e coerente, forse con qualche sorpresa di troppo.
