Il mio libro della settimana: “La via del tabacco” di Erskine Caldwell
Storia drammatica su toni grotteschi in cui si raccontano le vicende di una famiglia contadina ridotta in estrema povertà, oltre la soglia della fame. Analfabeti, ottusi, ancorati a tradizioni superate, intrisi di superstizioni e credi religiosi, Jeeter e Ada Lester conducono un’esistenza monotona, anaffettiva, in balia del mutare delle stagioni e dei capricci della terra […]
Read MoreIl mio libro della settimana: “Cane mangia cane” di Edward Bunker
“Crime story” ambientata nei bassifondi di Los Angeles. L’autore, come già in “Animal factory” e “Come una bestia feroce”, racconta cose viste e vissute; sceglie un alter ego come protagonista, ma è come se parlasse in prima persona. Uomini privi di scrupoli cresciuti nel mondo del crimine e che nel crimine stesso continuano a trovare […]
Read MoreIl mio libro della settimana: “La cruna dell’ago” di Ken Follett
In mezzo a svariati stereotipi (l’infiltrato nazista, gli investigatori che dormono in ufficio, bevono whiskey e fumano sigari, il soldato invalido, la popolana che fa il lavoro di mille uomini…), un grande libro di spionaggio ambientato nel periodo che antecede lo sbarco in Normandia da parte degli Alleati. L’autore entra senza bussare all’interno delle case […]
Read MoreIl mio libro della settimana: “Il ragazzo” di Annie Ernaux
Libricino lungo quanto un articolo di giornale in cui l’autrice racconta la relazione di una donna matura con un ragazzo di trent’anni più giovane. Ogni aspetto è ridotto all’ossatura, non c’è spazio per dialoghi, preamboli e approfondimenti. Tutto avviene dentro la mente della protagonista, che non batte in ritirata di fronte alle chiacchiere, le occhiatacce, […]
Read MoreIl mio libro della settimana: “Sogni di robot” di Isaac Asimov
Una ventina di racconti fantascientifici firmati Asimov e solo in parte incentrati sui robot, nonostante quanto reciti il titolo. Obbligatorio lasciarsi trasportare e godersi il viaggio senza porsi troppe domande. Cervelli positronici, marziani in visita sulla Terra, paradossi temporali, supercomputer governativi, operatori ecologici spaziali: c’è di tutto e di più per gli appassionati del genere. […]
Read MoreIl mio libro della settimana: “Shantaram” di Gregory David Roberts
Wikipedia la definisce “la storia schietta e anti-retorica di un latitante…”, ma personalmente in questo lunghissimo romanzo di schietto e anti-retorico ho trovato ben poco. Premessa: gli aspetti positivi non mancano. La storia in sé, anzitutto, pregna di situazioni e personaggi, avventurosa, folle e brutale: la storia di una vita al massimo, dove accadono così […]
Read MoreIl mio libro della settimana: “Just kids” di Patti Smith
Biografia della “sacerdotessa del rock” limitata agli anni giovanili della sua formazione e incentrata sul rapporto d’amore e amicizia fraterna con il fotografo Robert Mapplethorpe. Vitalità, idee, condivisione, eccessi ed abissi della New York a cavallo tra gli anni Sessanta e Settanta del secolo scorso, dove al Chelsea Hotel, a Coney Island e lungo Central […]
Read MoreIl mio libro della settimana: “La dea bottiglia”, a cura di Giovanni Ruffa
Raccolta corale di brevi racconti/saggi/articoli sul bere. Una raccolta “liquida”, varia per stili, intenti, punti di vista. Lettura in cui ci si disseta e si alza il gomito ingollando a grandi sorsi acqua e bibite frizzanti, Bourgogne, Albarino e Barbaresco, tequila, cognac e acquavite. Partenza col botto (la “Sintetica guida per un consumo felice e […]
Read MoreIl mio libro della settimana: “Quel che resta del giorno” di Kazuo Ishiguro
Il film tratto da questo romanzo, con i giganteschi Anthony Hopkins ed Emma Thompson, è nella mia top ten da sempre (ho una classifica per tutto, in pratica…). Devo dire che il libro è assolutamente all’altezza, non mi sarei potuto aspettare di più. E’ stata una lettura intensa, struggente. Mi sono accomodato accanto al protagonista-maggiordomo […]
Read MoreIl mio libro della settimana: “Orgoglio e pregiudizio” di Jane Austen
Una perla che mancava alla mia collezione. Classico dalla spiccata componente femminile, scritto con grazia, privo di volgarità, vivacemente dialogico, elegante, armato di lieto fine. Il fatto che mi sia piaciuto così tanto mi rallegra, poiché ho sempre il timore di non poter affrontare con la giusta predisposizione letture del tutto estranee al mio modo […]
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